1980

1980

8 dicembre 1980
"STELLA DEL MARE"
Progetto di Ciavolino Giuseppe
Realizzazione di Vincenzo junior Sorrentino

Era il 23 novembre 1980, quando la Campania fù sconvolta da un violento sisma (il terremoto dell'Irpinia) che provocò seri danni anche alla nostra città. Ci furono crolli di alcuni edifici, molte strade interrotte, palazzi pericolanti, abitazioni rese inagibili. Fù danneggiata  anche la Basilica di Santa Croce, dove era già in allestimento il carro trionfale nella navata di destra da circa una settimana.
Nei giorni immediatamente successivi i tecnici fecero un sopralluogo ed emersero problemi di agibilità in special modo per la navata di destra dove c'è la cappella dell’Immacolata. Il 3 dicembre, il parroco, don Rocco Borriello,  decise allora di trasferire la statua dell'Immacolata nella chiesa di San Michele, ubicata nella vicinissima via Diego Colamarino,dove furono spostate tutte le funzioni religiose della Basilica,comprese quella per la festività del Beato Vincenzo Romano e la novena dell’Immacolata.Mentre continuava a tenersi la novena nella chiesa di San Michele, don Rocco, decise di non attendere il 7 dicembre ( vigilia dell’ Immacolata )per lo spostamento del carro. Il 3 dicembre infatti, a chiesa chiusa, i portatori (una quarantina circa)spostarono il carro senza la statua della Madonna ed ancora incompleto,dalla navata laterale a quella centrale proprio vicino al grande portone principale . Un fatto eccezionale e triste per i portatori e per la storia secolare della festa dell’Immacolata. Non era mai capitato che il carro fosse posizionato al centro della Basilica prima del 7 dicembre, a porte chiuse ,senza la statua della Madonna ed ancora incompleto in ogni sua parte. Ma i problemi non erano finiti,infatti le condizioni di sicurezza per lo svolgimento della processione per le vie della citta’ non c’erano e si prospettava un rinvio o un annullamento della processione.Quell’8 dicembre 1980 la giornata era magnifica,un sole splendente in un cielo azzurro, che facevano ben sperare i numerosi fedeli, che affollavano sin dalle prime ore del mattino la piazza. I portatori intanto si radunavano, nei pressi della Chiesa di San Michele mentre continuavano i contatti con le forze dell’ordine, per verificare se c'era la possibilita’ anche minima di far uscire in processione il carro con la Madonna.
Mentre aumentava la pressione dei fedeli,ma soprattutto dei portatori piu’ anziani,che volevano a tutti i costi portare in processione l’Immacolata sul suo carro trionfale,Don Rocco onde evitare che la situazione degenerasse, decise, d'intesa con le  forze dell'ordine, di dare il via lo stesso alla processione, concordando un percorso del tutto nuovo ma fattibile sul piano della  sicurezza.
Ma la statua dell’Immacolata si trovava in San Michele, dove non si sa’ se prima o dopo il via libera alla processione, i portatori piu’anziani, trasportandola a braccia, la riportarono in Basilica per consentire all’ allestitore, don Vincenzo Sorrentino e i suoi dipendenti Gennaro Ascione e Liberato Zeno,di posizionarla sul carro trionfale, che stava vicino al portone centrale. Un’operazione abbastanza difficile in quanto ,fatta senza l’ausilio della fune ,che viene usata di solito nella navata di destra per innanzare la statua e posizionarla sul carro.Ma qui non si perse tempo,con l’aiuto dei tanti portatori,la statua fù innalzata a braccia sul globo e posizionata.Alla ore 14, in una piazza gremita più del solito, il carro varcò la soglia della Basilica dando l'avvio alla più problematica delle processioni dell’Immacolata.
Il carro percorse via Salvator Noto,via Roma,via Vittorio Veneto,via Guglielmo Marconi,Corso Vittorio Emanuele,via Diego Colamarino,quindi giunti in Piazza Santa Croce si decise di portare il carro trionfale per via Beato Vincenzo Romano,Corso Umberto I e Piazza Luigi Palomba per poi tornare indietro e far rientrare il Carro in Basilica,in quanto tutta la zona mare risultava con edifici pericolanti e strade inagibili.
Ma giunti a Piazza Luigi Palomba,dopo un’ennesima consultazione abbastanza accesa si decise d'intesa con le autorita’ di far proseguire la processione anche in zona mare,cosi si proseguì per via XX Settembre ,e il carro trionfale percorse tutta la zona mare dove era possibile farlo,per poi risalire via Comizi fino in Basilica. Il carro rientrava in Santa Croce alle ore 19 in una piazza gremita fino all’inverosimile, in quanto la Basilica era inagibile ed era stata chiusa al pubblico.