Immagine > Restauri
Aniello D'Antonio
Agli inizi del 1999 restaurò la statua dell'Immacolata
Molto singolare nell’affermazione delle sue poetiche pervase di diffusa spiritualità, Aniello D'Antonio miscela gli ardori di una fede militante ai lunghi e appassionati tirocini di restauratore, di architetto e di plasticatore.
Nel 1998 ha progettato il carro trionfale dell'Immacolata,e subito dopo
agli inizi del 1999 restaurò la statua dell'Immacolata,che fu riconsegnata alla Chiesa l'11 luglio 1999,con una piccola processione che partiva dalla Chiesa di S.Maria delle Grazie fino ad arrivare alla Basilica di S.Croce.
Egli cesella nel sughero paesaggi dell’animo, popolati da figure caratterizzate da bellezza estetica illuminata da una luce interiore, derivata dalla certezza di essere partecipi di un evento veritiero, la nascita del dio fattosi uomo, che conforta nell’avversità dell’esistenza. I volti e i corpi dei suoi pastori non presentano rughe ne piaghe, spesso simboli di cattiveria o di abuso di menzogne per affermare il diritto ad esistere. Anche il dolore, la sofferenza, la malattia e il pericolo sono enunciati con toni pacati, che non sono sintomi di indulgenza solipsistica, ma applicazione ferma di sentiti principi estetico- religiosi. La dolcezza, la candida bellezza, l’ispirata beatitudine e la mansuetudine delle sculture generate dal rigore formale, dalla compattezza stilistica e dalla raffinata eleganza compositiva di Nello D’Antonio, sono il godimento dell’eredità di Giuseppe Sammartino.