Antonio Lebro

Nel 1954 in occasione dell'incoronazione dell'Immacolata,la statua fu completamente restaurata dallo scultore di arte sacra Antonio Lebro.
I fratelli Lebro, i giganti, forse i più grandi del mondo nel loro rarissimo mestiere. Rosario e Antonio Lebro lavorano nel palazzo a San Gregorio Armeno a Napoli, all'inizio del vicolo salendo a sinistra, in cui gli avi cominciarono nel 1835. Hanno realizzato migliaia di capolavori di restauro, tra cui il presepe Cuciniello orgoglio del Museo di San Martino. Sono celebri in Francia, hanno fatto il plastico per il presepio di Rouen. Accanto a loro c'era Antonio, trent'anni, figlio di Rosario, corsi di restauro al Suor Orsola. Ha portato il vento nuovo. Per decenni i Lebro documentarono le varie fasi del lavoro con i disegni; poi venne la macchina fotografica.
Presepi del settecento, statue barocche, madonne, santi, crocifissi ed apparati da cattedrale. Capaci di ridare vita a capolavori del passato o di crearli su ordinazione, Antonio e Rosario Lebro sono gli ultimi di una famiglia che da oltre un secolo si tramanda questo mestiere unico. L' arte sacra non è cosa da tutti, perché richiede una sensibilità e una conoscenza specifiche. Ad essa i Fratelli Lebro aggiungono un dominio completo di tutte le tecniche di restauro. La difficoltà è il compromesso tra quello conservativo, richiesto dal pubblico e dalla critica d' arte, e quello "a tutto effetto", opportuno per gli oggetti esposti al culto. Non è necessario pensare all' altare di famiglia per avere un motivo di recarsi alla loro bottega. La cosa più antica che troverete non si trova infatti sui banchi di lavoro, ma nel cuore dei due artigiani: è il senso dell' ospitalità. Una visita a questo luogo straordinario - dove transitano tesori inestimabili - è un' esperienza che non può che restare unica anche nel bagaglio del più grande viaggiatore.

Rosario e Antonio Lebro sono i titolari della bottega di arte sacra in via Gregorio Armeno. Sanno ridare vita a capolavori del passato o crearli su ordinazione, i due fratelli sono gli ultimi di una famiglia che da oltre un secolo si tramanda questo mestiere unico.