2025
"Per Maria,a Gesù"
Progettista : Salvatore Di Lecce
Realizzazione : Riccardo Lamberti
Mario e Gerardo Di Lecce,
Pasquale Mennella e Andrea Martino
Il bozzetto del maestro Salvatore Di Lecce, è frutto di una lunga attesa e di una progressiva maturazione di un progetto che viene consegnato alle mani di Riccardo Lamberti che ne sarà l’esecutore.
Il carro trionfale dell’Immacolata 2025 nasce nel cuore dell’Anno Santo, il Giubileo della Speranza, e intende farsi segno visibile di ciò a cui siamo chiamati come popolo di Dio: essere pellegrini di speranza verso il Cielo.
Maria, più di chiunque altro, ha vissuto nella speranza delle promesse divine: tutta la sua vita è stata un continuo pellegrinaggio, guidato dalla fiducia nel Signore.
Il titolo scelto non è casuale. È innanzitutto un omaggio al più celebre dei santuari mariani, quello di Lourdes, dove milioni di fedeli ogni anno si mettono in cammino verso la “Bella Signora”, confidando nella sua intercessione. Ma è anche un titolo che riassume l’essenza stessa della fede cattolica: la speranza di Maria, rivolta sempre e solo a Dio, diventa la speranza dei fedeli, che proprio attraverso di Lei trovano la via più sicura e diretta per giungere al cuore di Cristo.
Il titolo, dunque, è insieme un atto di fiducia e un programma di vita: il cammino verso Gesù passa sempre per Maria, la Madre che ci guida e accompagna.
Il carro si sviluppa con un tempietto in stile gotico che funge da trono per la Vergine, un richiamo esplicito al primo Giubileo della storia, indetto da Bonifacio VIII nel 1300, in piena età gotica. Non si tratta di una scelta puramente estetica, ma profondamente simbolica: il gotico è lo stile che più di ogni altro esprime la tensione dell’anima verso Dio. Le colonne sottili e slanciate che puntano verso l’alto, le volte che si innalzano leggere e luminose, sono segni di un’umanità che non si accontenta della terra ma la trascende, cercando il cielo. È lo stesso movimento di Maria, che con la sua vita unisce la terra al Paradiso, diventando ponte tra l’uomo e Dio.
Sul carro, lo scivolo del tempietto è formato da quattro archi intrecciati, chiaro richiamo al logo del Giubileo: un simbolo di Chiesa viva e solidale, dove ogni credente non basta a sé stesso ma si sostiene con gli altri, formando insieme il Corpo della Chiesa.
Il lato anteriore del carro presenta due figure emblematiche del cammino dell’uomo:
• Un giovane pellegrino seduto, di spalle alla Vergine, con in mano un tablet; uno strumento della tecnologia che, se usato male, può diventare fonte di distrazione, illusione di sicurezza e motivo di smarrimento nel cammino della fede. È l’immagine di chi rischia di restare ancorato al mondo, incapace di alzare lo sguardo al Cielo.
• Una pellegrina in ginocchio, che guarda a Maria come stella del cammino e affida a lei la propria vita. Porta con sé gli stessi segni tradizionali del pellegrinaggio: il rosario tra le mani, il cappello sulle spalle come simbolo della protezione divina, e la conchiglia del pellegrino sul petto. Ma nelle sue mani tiene anche un cellulare, che diventa qui, invece, strumento di preghiera e di fede, segno che anche la tecnologia, se vissuta con cuore puro, può trasformarsi in canale per cercare Dio e unirsi a Lui.
Alla base del tempietto trovano posto anche gli stemmi papali di Francesco e di Leone XIV, i due Pontefici legati all’Anno Santo del 2025: un segno di gratitudine verso coloro che hanno guidato la Chiesa in questo tempo di grazia.
Ai lati del tempietto, due icone mariane arricchiscono la catechesi narrandoci l’intero pellegrinaggio della Madonna, dal concepimento di Gesù, fino all’ultima ora.
Da un lato troviamo una tela che rappresenta “Maria che si alza in fretta”, pellegrina sollecita, come nel Vangelo della Visitazione: Madre che agisce, che non resta ferma, ma si mette in cammino, per servire e che ancora oggi corre incontro ai suoi figli con premura e amore.
Dal lato opposto: “Maria ai piedi della Croce”, donna di speranza anche nell’ora del dolore, quando tutto sembra perduto: insegna che, per chi confida in Dio, il dolore non si trasforma mai in disperazione.
Il carro, che si presenta Cristo-centrico fin dal titolo, raggiunge il culmine con il retro, completando visivamente e spiritualmente il titolo del carro: “Per Maria, a Gesù”.
Il lato posteriore, infatti, è dedicato alla Gloria del Cristo. Al centro si erge il Cristo misericordioso, che mostra al mondo il suo cuore trafitto e risorto su di uno sfondo formato da un grande rosone gotico, simbolo della luce divina che si irradia in mille riflessi e raggiunge tutti i fedeli. Ai suoi piedi sono scolpite le tre virtù teologali – fede, speranza e carità – che illuminano il cammino del credente. Il Cristo risorto, che appare ai discepoli mostrando le sue piaghe gloriose, è il fondamento della nostra fede e il cuore stesso del Giubileo: Pasqua perenne che rinnova la speranza, scaccia le paure e apre alla vita eterna attraverso il perdono.
Il carro dell’Immacolata 2025 è dunque, ancora una volta, una catechesi in forma d’arte, che ci invita a camminare come Maria, donna di speranza, per giungere a Cristo, nostra meta e nostra salvezza.
“Per Maria a Gesù” diventa così non solo il titolo di un’opera, ma l’invito a vivere tutta la nostra esistenza come un viaggio verso Dio, accompagnati dalla Madre che ci indica la via della Misericordia e della Speranza.
don Giosuè Lombardo e don Claudio Mennella.
Per avere sul tuo smartphone, in formato digitale e interattivo, la spiegazione del carro clicca sul link in basso: https://view.genially.com/68c11f9dea6f3bfb17fcf223
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Per leggere il programma delle celebrazioni per la solennità dell'Immacolata 2025 clicca sul link:
Programma Celebrazioni Festa dell’Immacolata 2025
8 Dicembre 2025
Nella mattina dell’8 dicembre 2025, la cittadina vesuviana si è stretta ancora una volta attorno alla sua tradizione religiosa più sentita: la solenne processione del Carro trionfale dell’Immacolata, appuntamento imprescindibile per migliaia di fedeli, cittadini e visitatori giunti nel cuore della città per rendere omaggio alla Vergine Maria.
La celebrazione dell’Immacolata Concezione a Torre del Greco è molto più di una festa religiosa: è un rito collettivo che affonda le sue radici nel voto pronunciato dalla comunità nel 1861, quando, durante un’eruzione del Vesuvio, la furia lavica si fermò miracolosamente prima di raggiungere l’abitato, evento interpretato come intervento della Vergine Immacolata. In ringraziamento, da allora ogni 8 dicembre viene portata in processione una imponente macchina festiva in suo onore, il celebre carro trionfale.
Il carro ,una struttura che può raggiungere dimensioni impressionanti (circa 10 m di lunghezza, 2,8 m di larghezza e 7 m di altezza compresa la statua dell’Immacolata) è tradizionalmente sorretto sulle spalle da gruppi di portatori che si alternano lungo il percorso, trasformando la processione in una potente espressione di fede e devozione popolare.
La giornata è iniziata con la consueta Santa Messa nella Basilica di Santa Croce delle 4:00, (la messa dell’Aurora) ,per poi continuare con la SS.Messa dei portatori delle 8:30 ,punto di partenza della processione. All’uscita dalla Chiesa, la statua dell’Immacolata sulla sua imponente macchina festiva è stata accolta da un fragoroso applauso dei presenti, tra suoni di campane, canti di lode e l’urlo corale di “Viva Maria!”, segno luminoso di partecipazione e coinvolgimento.
Una folla stimata in circa 30.000 fedeli e cittadini ha riempito piazza Santa Croce e le vie adiacenti, dando vita a un corteo che ha attraversato il centro storico della città. Tutte le fasce d’età erano rappresentate: anziani insieme a giovani, famiglie con bambini e visitatori attratti dallo spettacolo di fede e folklore che caratterizza la giornata.
Alle ore 10 e 10, il carro trionfale, realizzato da Riccardo Lamberti e progettato dall’artista Salvatore Di Lecce, ha iniziato il suo percorso tra le strade cittadine, accompagnato da momenti di preghiera, musiche sacre, omaggi floreali e la partecipazione delle autorità civili e religiose. La processione ha attraversato punti simbolici del centro, tra vie addobbate, balconi affollati e striscioni di devozione.
Tante le autorità presenti, a cominciare dal primo cittadino, seguito da alcuni assessori e consiglieri anche della Regione Campania,dai rappresentanti delle forze dell'ordine cittadine, dal parroco don Giosuè Lombardo , a cui si sono aggiunti molti sacerdoti delle varie parrocchie cittadine.
Ad anticipare il passaggio del carro, come di consueto, i membri della Congrega Maria SS.ma Assunta e quella del SS.Sacramento e San Michele Arcangelo ,la banda cittadina ACMT e i Gonfaloni di altre associazioni mariane.
Tanti i carri in miniatura realizzati dai ragazzi e dalle donne dei quartieri della città e coordinati da Imma Madonna, fieri in questo giorno di festa di portarseli in spalla e mostrare a tutti il loro operato.
Il percorso di quest’anno è uguale a quello del 2023 ,scartando l’ipotesi del rientro da via Falanga del 2024 e preferendo via Salvator Noto per motivi di sicurezza.
Ecco le strade che hanno interessato il passaggio della processione :
Via S.Noto,via Roma ,via V.Veneto e prima traversa,Corso Avezzana,Piazza M.D’Africa ,via G.Marconi e via Circumvallazione.
La processione procede secondo programma,per Corso v.Emanuele,via D.Colamarino e Largo Santissimo.
Sono le ore 13.25 quando la processione inizia il suo percorso verso la zona mare scendendo via Comizi con la tradizionale tappa in Largo Santa Maria ,proseguendo poi per via Fontana,via col.Pica ,via Mons.Felice Romano e via Mons.Michele Sasso.
Qualche minuto di attesa in via Calastro, qui davanti alla sede della Capitaneria di Porto e al distaccamento dei Vigili del Fuoco altro omaggio all’Immacolata da parte dei militari della Marina con tradizionale suono della sirena portuale.
Si giunge cosi a Spiaggia del Fronte ,all’altezza della banchina del Porto ,per il tradizionale omaggio a tutti gli uomini del mare.
Si prosegue per Corso Garibaldi,dove con commozione si fa tappa alla lapide dedicata alle vittime di Genova, dei giovani Torresi: Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito ed Antonio Stanzione.
Dopo la sosta ,la processione ha attraversato il ponte ferroviario di Largo Gabella del Pesce ,per poi proseguire per Strada Agostinella,via XX Settembre,qui il carro trionfale è stato accolto dal tradizionale volo dei colombi .
Alle ore 16:40 il carro trionfale raggiunge la Chiesa del Carmine in piazza Luigi Palomba e dopo la fermata obbligatoria all’incrocio con via Gaetano de Bottis , anche quest’anno il percorso cambia a causa del crollo della palazzina in corso Umberto I (ndr che a luglio 2023 ha causato il ferimento di 3 persone), anziché il suddetto corso, il carro percorrerà via Piscopia,per fare tappa sotto la casa di San Vincenzo Romano e proseguire per via Roma e scendere per la seconda volta nella storia della festa in senso inverso via Salvator Noto.
Sono le 17:50 circa quando si giunge in piazza Santa Croce,qui l'Immacolata ha trovato, tanti fedeli ad attenderla per salutarla ed assistere al suo altrettanto emozionante rientro in chiesa.
L’Immacolata viene innalzata sul suo carro trionfale per salutare i suoi figli di Torre del Greco,mentre il Parroco Don Giosue’ Lombardo,raccoglie tutti i presenti in preghiera e impartisce la solenne benedizione a tutti.
Alle ore 18:05 circa il carro trionfale dell’Immacolata rientrava nella Basilica di Santa Croce.
Il trasporto del carro non è solo un gesto tecnico: è un atto di comunità. I portatori, che si alternano a gruppi, testimoniano attraverso fatica e dedizione il legame con la propria città e la propria fede, mentre la folla segue in silenzio o in preghiera, rendendo la processione un’esperienza collettiva di profondo impatto emotivo.
La processione del Carro trionfale dell’Immacolata rappresenta per Torre del Greco un momento di unità sociale e spirituale: è una festa non solo religiosa, ma anche culturale e identitaria, capace di richiamare ogni anno migliaia di persone. Il senso di appartenenza alla tradizione e la devozione verso la Madonna Immacolata si riflettono nei volti della folla, nei gesti di omaggio e nella partecipazione corale alle preghiere e ai canti lungo il percorso.
La celebrazione dell’8 dicembre 2025 ha confermato ancora una volta l’importanza di questa antica tradizione per l’anima di Torre del Greco. Tra fede, storia e festa, la processione del Carro trionfale dell’Immacolata rimane un evento unico nel suo genere, capace di unire generazioni e di mantenere viva una tradizione che racconta la storia, la speranza e l’identità di un’intera comunità.




